Colmare il divario: sostenere le coppie durante le crisi e le transizioni di vita

PUNTI CHIAVE

Una coppia di lunga data, sposata da 42 anni, ha cercato supporto attraverso il Programma di Assistenza ai Dipendenti (EAP) della propria azienda. Il marito, dipendente Apple, e la moglie si sono rivolti a lui durante un periodo di crisi emotiva e relazionale. Sebbene avessero costruito una solida vita insieme e cresciuto due figlie (ora di 12 e 8 anni), la coppia aveva recentemente iniziato a sperimentare un crescente distacco e una perdita di intimità emotiva.

Aggiornato il: 26/03/25

Bridging the Gap Supporting Couples Through Crisis and Life Transitions
Riassumere con:

Presentare le preoccupazioni

La coppia condivideva il fatto che la comunicazione tra loro era notevolmente diminuita. La moglie ha espresso di sentirsi esclusa dalle dinamiche familiari, emarginata e incompresa, in particolare dopo molti anni in cui ha svolto il ruolo di caregiver principale mentre il marito viaggiava spesso per lavoro. Sebbene il marito avesse deciso di lasciare il suo ruolo impegnativo per essere più presente in famiglia, si era creato un nuovo squilibrio: la sua vicinanza alle figlie sembrava andare a scapito del legame con la moglie.

Entrambi i partner hanno riconosciuto di non essere più ascoltati o connessi emotivamente e sono stati motivati a trovare un modo per tornare alla comprensione e alla vicinanza reciproca.

Processo di consulenza EAP

Durante la prima sessione, la coppia è stata introdotta al funzionamento della consulenza EAP, compresa l'importanza di stabilire un obiettivo mirato e a breve termine. L'obiettivo iniziale era quello di ristabilire la comunicazione emotiva e ricostruire il senso di collaborazione che condividevano un tempo.

Durante la sessione, entrambi gli individui sono stati sostenuti nell'esprimere le loro emozioni, in particolare i sentimenti di impotenza, frustrazione e rabbia, e questi sentimenti sono stati convalidati e normalizzati. Insieme abbiamo esplorato le strategie per aiutarli a riconnettersi, tra cui:

  • Ritagliarsi del tempo intenzionale solo per loro due
  • Reintrodurre domande aperte come "Come ti senti oggi?".
  • Creare uno spazio per condividere le esigenze, le emozioni e le aspettative individuali.
  • Coinvolgersi più attivamente nelle interazioni quotidiane della famiglia.

Risultati

Alla seconda seduta, fissata due settimane dopo, la coppia è arrivata visibilmente più rilassata e ottimista. Hanno riferito di aver messo in atto con successo le strategie discusse nella prima sessione e di aver riscontrato notevoli miglioramenti:

  • Avevano iniziato a controllarsi emotivamente l'un l'altro su base giornaliera.
  • Stavano dedicando regolarmente del tempo a loro stessi come coppia.
  • Il marito aveva fatto degli sforzi per includere la moglie nelle attività con le figlie.
  • La moglie si sentiva più legata emotivamente ai suoi figli e al suo partner

La sessione è stata utilizzata per riflettere sui loro progressi e per identificare i punti di forza individuali e condivisi su cui fare affidamento in futuro, in particolare mentre il marito si preparava a un imminente intervento all'anca.

Hanno dichiarato di sentirsi più uniti, resistenti e fiduciosi nell'affrontare le sfide future.

Seguito

Sebbene non sia stata stabilita una chiusura definitiva, la coppia è stata incoraggiata a riprendere i contatti se necessario, soprattutto durante il periodo di recupero post-chirurgico del marito. Un mese dopo, i due hanno informato il consulente che l'intervento era andato bene e che stavano continuando a sostenersi a vicenda durante il processo di riabilitazione. Ad oggi non sono state richieste altre sessioni.

Conclusione

Questo caso illustra il potente ruolo che la consulenza EAP a breve termine e incentrata sulle soluzioni può svolgere nell'aiutare le coppie a superare periodi di distanza emotiva e transizione di vita. Grazie a una guida compassionevole e a strategie attuabili, la coppia non solo ha ristabilito la comunicazione, ma ha anche riscoperto un senso di forza condivisa e di ottimismo per il proprio futuro.

Leggi altri articoli sul benessere sul posto di lavoro