Dal trauma alla guarigione: sostenere la resilienza post-incidente attraverso la consulenza EAP

PUNTI CHIAVE

M., una professionista di 26 anni, ha contattato il Programma di Assistenza ai Dipendenti (EAP) in seguito a un grave incidente in bicicletta che le ha causato una degenza in ospedale di un mese e un’assenza temporanea dal lavoro. L’infortunio ha sconvolto le sue responsabilità professionali e la sua routine personale, facendola sentire fisicamente limitata ed emotivamente sopraffatta.

Aggiornato il: 26/03/25

From trauma to recovery – supporting post-accident resilience through EAP counseling
Riassumere con:

Presentare le preoccupazioni

Al momento della prima seduta, M. era ancora costretta a letto, con un disagio fisico dovuto all'incidente e un senso di frustrazione emotiva. Descriveva di sentirsi bloccata e scollegata dal suo solito ritmo di vita, incapace di impegnarsi nelle attività quotidiane o di portare avanti i suoi progetti. L'improvvisa perdita di mobilità e indipendenza aveva scatenato un senso di impotenza e di disagio psicologico.

M. ha espresso il desiderio di trovare il modo di gestire questo periodo di transizione in modo più efficace, lasciando spazio all'elaborazione del trauma subito.

Processo di consulenza EAP

L'obiettivo iniziale della consulenza era quello di aiutare M. a ritrovare un senso di struttura, di scopo e di impegno durante il suo recupero. Insieme abbiamo sviluppato strategie personalizzate per aiutarla a gestire le sue giornate mentre era costretta a letto. Questo includeva l'identificazione di interessi e attività che potessero essere perseguiti nonostante le sue limitazioni fisiche, piccoli ma significativi passi per riportare un senso di normalità nella sua routine.

Allo stesso tempo, le sessioni hanno fornito a M. uno spazio per verbalizzare il suo dolore emotivo, condividere l'impatto psicologico del trauma e iniziare a elaborare l'evento a un livello più profondo. Questo ambiente sicuro le ha permesso di dare voce alla sofferenza che aveva interiorizzato e di iniziare a dare un senso alla sua esperienza.

Risultati

A due settimane dall'inizio del percorso di consulenza, M. ha riferito notevoli miglioramenti sia nel suo benessere fisico che in quello emotivo. Ha ricominciato a uscire di casa e ha espresso maggiore fiducia nelle sue condizioni fisiche, non più frenata dall'ansia o dalla paura che inizialmente accompagnavano il suo recupero.

Circa tre settimane dopo, M. ci contattò di nuovo per una sessione di follow-up. Ha raccontato di essersi recentemente presa una vacanza di due settimane e, cosa più importante, di aver ripreso ad andare in bicicletta, con calma e sicurezza. Ha detto di sentirsi emotivamente più forte rispetto a prima dell'incidente e ha notato un senso di resilienza nella sua capacità di tornare alla vita quotidiana e di ritrovare un senso di normalità.

Seguito

In questa sessione finale, M. ha anche sollevato nuove sfide legate alla comunicazione e alle dinamiche relazionali con il suo partner. Insieme abbiamo concordato che questa sarebbe stata un'area di interesse separata, distinta dal motivo originario per cui si era rivolta al consulente EAP. La donna si è detta interessata a esplorare questo aspetto nelle sessioni future, qualora se ne presentasse la necessità.

Conclusione

Questo caso illustra come il supporto EAP a breve termine possa svolgere un ruolo fondamentale nel recupero dei traumi, anche quando la sfida iniziale è principalmente fisica. Creando uno spazio per l'elaborazione emotiva e aiutando l'individuo a reimpegnarsi nella vita in modo pratico e stimolante, M. è stata in grado di passare dal trauma e dall'immobilità alla resilienza e al recupero dell'indipendenza. Il processo ha anche aperto le porte a un futuro sviluppo personale in altre aree della sua vita.

Leggi altri articoli sul benessere sul posto di lavoro